Santi Sociali
Diversi per sensibilità , campi d'azione, modalità di agire, i santi sociali torinesi del XIX secolo hanno condiviso, nel contesto dell'industrializzazione, l'anelito a tradurre gli elementi di crisi della società del tempo in occasioni di santità . Hanno istruito le classi operaie e i giovani, fondato congregazioni e ordini religiosi ancora vitali, oggi diffusi in tutto il mondo, hanno evangelizzato i mondi della cultura e del lavoro. Oltre ad aver segnato la storia della Chiesa, hanno contribuito in modo originale alla costruzione dell'Unità d'Italia.
Beato Giuseppe Allamano

Castelnuovo d’Asti, 21 gennaio 1851
Torino, 16 febbraio 1926
Ricorrenza: 16 Febbraio
Sotto Vittorio Emanuele II, nell’ultimo periodo del Regno di Savoia, a 30 chilometri da Torino, sulle colline di Castelnuovo Don Bosco, il 21 gennaio 1851 nacque Giuseppe Allamano.
Quarto di cinque fratelli, Giuseppe Allamano perse il padre all’età di tre anni.
La famiglia -prima scuola che pone le fondamenta della vita- fu privata della sua guida e curata soltanto dalla madre, Anna Maria, sorella di San Giuseppe Cafasso.
Giulia Falletti di Barolo

Maulévrier, 27 giugno 1785
Torino, 19 gennaio 1864
Nata in Vandea da nobile famiglia, rimase orfana di madre a 4 anni; poco dopo, all'epoca della rivoluzione, molti fra i suoi parenti, che appartenevano alle più alte sfere dell'aristocrazia francese, furono pubblicamente giustiziati.
San Giovanni Bosco

Castelnuovo d’Asti, 16 agosto 1815
Torino, 31 gennaio 1888 (Sacerdote)
Ricorrenza: 31 gennaio
Grande apostolo dei giovani, fu loro padre e guida alla salvezza con il metodo della persuasione, della religiosità autentica, dell’amore teso sempre a prevenire anziché a reprimere.
San Giuseppe Cafasso

Castelnuovo d’Asti, 15 gennaio 1811
Torino, 23 giugno 1860
Ricorrenza: 23 giugno
Nasce a Castelnuovo d'Asti nel 1811, frequenta le scuole pubbliche al suo paese e poi entra nel Seminario di Chieri (Torino). E' di salute malferma, ma sacerdote già a 22 anni, e con un solido ascendente sui compagni. Viene accolto dal teologo Luigi Guala nel convitto ecclesiastico da lui aperto a Torino.
San Giuseppe Benedetto Cottolengo

Bra, Cuneo, 3 maggio 1786
Chieri, Torino, 30 aprile 1842
Ricorrenza: 30 aprile
Portato fin da piccolo verso i bisognosi, divenuto sacerdote a Torino, aprì nella regione di Valdocco le Piccole Case della Divina Provvidenza, prima per i malati rifiutati da tutti, poi per “famiglie“ di handicappati, orfani, ragazze in pericolo e invalidi.
Beato Francesco Faà di Bruno

Alessandria, 29 marzo 1825
Torino, 27 marzo 1888
Ricorrenza: 27 marzo
E’ il dodicesimo e ultimo figlio di Luigi, marchese di Bruno, e di Carolina Sappa de' Milanesi. Fratello minore del futuro capitano di vascello Emilio Faà di Bruno, proviene da una famiglia della nobiltà piemontese. Il suo nome completo è Francesco da Paola, Virginio, Secondo, Maria. Nel 1834, a 9 anni, perde la madre. Nel 1836 entra nel collegio dei Padri Somaschi a Novi Ligure e nel 1840 sceglie di intraprendere la carriera militare ed entra nell'accademia di Torino.
Beato Piergiorgio FrassatiÂ

Torino, 6 aprile 1901
Torino, 4 luglio 1925
Ricorrenza: 4 luglio
Nasce nel 1901 a Torino in una famiglia della ricca borghesia: suo padre è Alfredo Frassati noto giornalista e la mamma è Adelaide Ametis affermata pittrice. In un periodo in cui Torino inizia un accentuato sviluppo imprenditoriale, Pier Giorgio viene a conoscenza delle difficoltà in cui si dibattono gli operai.
San Leonardo Murialdo

Torino, 26 ottobre 1828
Torino, 30 marzo 1900
Ricorrenza: 30 marzo
Leonardo Murialdo nasce a Torino il 26 ottobre 1828 da una famiglia borghese. Studia dai padri Scolopi di Savona e alla Regia Università di Torino laureandosi in Teologia. Viene ordinato sacerdote nel 1851 e dedica i primi 14 anni del suo ministero ai giovani torinesi nell'oratorio di San Luigi a Porta Nuova.
