Monastero interculturale tra Assisi e Torino
Martedì 18 Ottobre 2011 00:12
Alla sua terza edizione la manifestazione Monastero Interculturale, che quest’anno reca quale sottotitolo Rassegna di cultura religiosa, si estende ben oltre i confini del piccolo comune delle Valli di Lanzo dal quale due anni fa era partita, Monastero di Lanzo, e quelli dei due comuni che si erano affiancati l’anno scorso, cioè Lanzo e Coassolo: approda a Torino e addirittura ad Assisi.
A questo inatteso sviluppo hanno contribuito, oltre all’associazione interreligiosa Interdependence, a cui si deve l’originaria ideazione, due soggetti di rilievo nazionale e addirittura internazionale: la sezione italiana di Religions for Peace, la maggiore organizzazione interreligiosa mondiale, e il
DIM, il Dialogo Interreligioso Monastico, un’esperienza di confronto esistente da anni in vari paesi tra monaci cristiani e monaci di altre tradizioni, soprattutto buddhisti e hindū.
L’occasione in effetti è importante, in duplice senso: da un lato si celebra il venticinquesimo anniversario del famoso incontro interreligioso di preghiera per la pace convocato nel 1986 ad Assisi da Giovanni Paolo II, il cui momento cruciale sarà costituito dalla nuova visita ad Assisi di
Benedetto XVI; dall’altro si ricorda, a un anno dalla scomparsa, uno dei più grandi teologi e filosofi del nostro tempo, Raimon Panikkar, che è diventato, da sacerdote cattolico che ha incontrato in profondità la tradizione hindū e quella buddhista, l’emblema stesso del dialogo tra le religioni.
Ecco da cosa nascono i due convegni in programma. Dapprima a Torino, il 22 ottobre al Museo di Scienze Naturali, in via Giolitti 36, con inizio alle
9,30. Il tema, Nuovi orizzonti della fede, indica una prospettiva ampia, in cui la figura di Panikkar è collocata nel contesto di altri religiosi cristiani (Monchanin, Le Saux e Griffiths), che in India incontrarono in profondità le correnti spirituali di quella grande civiltà , e in rapporto con altri grandi
personaggi come Madre Teresa e il filosofo italiano Lanza del Vasto. Citiamo la presentazione del convegno:
In alcune esperienze del nostro tempo il dialogo interreligioso è andato al di là di un rispettoso riconoscimento, diventando davvero ciò che Panikkar chiamava reciproca fecondazione. Particolarmente significativo è stato il cammino compiuto in India da alcuni religiosi cattolici, come Jules Monchanin, Henry Le Saux e Bede Griffiths, che diedero vita all’esperienza di Saccidananda Ashram, una comunità di vita contemplativa
in cui l’elemento cristiano si integrava profondamente nella tradizione spirituale dell’India. Lo stesso Panikkar ha accolto in sé l’identità hindū e quella buddhista senza allontanarsi dal Cristianesimo, ma esplorandone possibilità inespresse.
Si aprono scenari affascinanti, di cui partecipano personaggi apparentemente eterogenei come Madre Teresa e Lanza del Vasto. È possibile che l’esperienza religiosa odierna, che si colloca in orizzonti sotto vari aspetti inediti, riceva da quelle esperienze prezioso alimento.
Intervengono Milena Carrara Pavan, curatrice dell’Opera Omnia di Panikkar, don Ermis Segatti, referente della Pastorale della Cultura della Diocesi di Torino, la monaca hindū Hamsananda Giri, Paolo Trianni, docente dell’Università Gregoriana e autore di un libro appena uscito su Henry Le
Saux (Henry Le Saux (SvÄmÄ« AbhishiktÄnanda): un incontro con l’India), don Giovanni Belloni, missionario che fu in India con Bede Griffiths, Gloria Germani, autrice di un bellissimo libro su Madre Teresa (Teresa di Calcutta, una mistica tra Oriente e Occidente), e Beppe Marasso, figura di riferimento del MIR (Movimento Internazionale per la Riconciliazione), organizzazione storica dell’impegno per la pace, una vita sulla via di Gandhi e di Lanza del Vasto. Portano i saluti istituzionali due autorevoli esponenti dell’amministrazione comunale torinese: Giovanni Maria Ferraris, presidente del Consiglio Comunale, e Maurizio Braccialarghe, assessore alla Cultura.
Viene poi il convegno di Assisi, su ben tre giorni: il 4, 5 e 6 novembre, specificamente sulla figura di Panikkar: Raimon Panikkar: uomo di Dio, di pace e di dialogo. L’intento è di creare un’occasione di confronto, a livello nazionale e non solo, intorno a una figura che può essere considerata centrale nella coscienza culturale e spirituale contemporanea.
Nessuno forse come Raimon Panikkar ha saputo esprimere, più che il dialogo tra religioni diverse, l’incontro e la reciproca fecondazione. Nel punto in cui Occidente e Oriente confluiscono, e il cristianesimo si rispecchia nelle correnti spirituali dell’India, si apre uno sguardo nuovo sulla vicenda umana. La sua figura ha attraversato il nostro tempo in un cammino che conduce lontano, a quelle sorgenti universali della fede a cui è
necessario che il futuro si alimenti.
Ad alcuni relatori di Torino (Carrara Pavan, Segatti, Hamsananda Giri, Trianni) se ne aggiungono altri, fra cui numerosi docenti delle università pontificie, di vari atenei statali italiani e in genere di un mondo religioso e culturale che nell’opera di Panikkar trova feconda ispirazione. Ricordiamo tra gli altri l’abate Cipriano Carini, per molti anni coordinatore per l’Italia del DIM, William Skudlarek, coordinatore del DIM a livello internazionale, Giuseppe Jiso Forzani, monaco buddhista e coordinatore per l’Europa dei centri Zen Soto, il teologo americano Francis Tiso. In apertura interviene lo stesso vescovo di Assisi, Mons. Domenico Sorrentino.
Il convegno si svolge in un luogo significativo di Assisi, il monastero benedettino di San Giuseppe, in via S. Apollinare 1. Durante il convegno il monastero ospiterà la mostra pittorica Immagini del sentimento religioso, composta da quadri di autori contemporanei di vari paesi del mondo,
di proprietà della pinacoteca comunale di Torre Canavese (TO). La mostra offrirà un piccolo saggio del patrimonio artistico di cui Torre Canavese dispone, che può essere considerato una testimonianza della funzione dell’arte al servizio della pace tra i popoli. Nella città di Assisi, che è
simbolo della pace nel mondo, tale mostra acquista un particolare significato.
